La FGU di Caserta, in prossimità della firma del rinnovo del CCNL Scuola 2022-2024, ha lanciato un sondaggio per conoscere il parere dei propri iscritti. L’obiettivo era raccogliere opinioni sulla congruità degli aumenti, sugli arretrati e sulla strategia sindacale da adottare.
Il rinnovo del CCNL Scuola 2022-2024, attualmente in fase conclusiva presso l’ARAN, prevede:
- Aumenti medi mensili:
- Docenti: circa 150 € lordi (+6%).
- Personale ATA: circa 110 € lordi.
- Arretrati: medi di 1.450 € lordi, più una una tantum di 142 € alla firma.
- Risorse complessive: circa 3 miliardi di euro, con ulteriori 240 milioni dal decreto Maturità.
- Prospettive future: dal 2025-2027 previsti incrementi aggiuntivi fino a 330-350 € lordi a regime.
- Novità normative: avvio di percorsi di formazione incentivata dal 2026/27, legati a funzioni aggiuntive e tutoraggio
Esito del quesito sulla firma del rinnovo
Di seguito l’esito del quesito sulla eventuale firma del rinnovo contrattuale 2022/2024.
L’espressione di voto di un cospicuo campione degli iscritti della FGU Gilda di Caserta ci rende partecipi della trattativa che probabilmente si concluderà nei prossimi giorni a partire da oggi 5 novembre.
Il sondaggio tiene conto di poche domande sul rinnovo della parte economica relativa al contratto.
di seguito gli esiti delle risposte ricevute ad ogni singolo quesito
1. Ritieni soddisfacente l’aumento retributivo previsto dal rinnovo?
| Risposta | Percentuale |
|---|---|
| No | 71,93% |
| Sì | 28,07% |

2. Gli arretrati ti sembrano congrui rispetto al periodo di vacanza contrattuale?
| Risposta | Percentuale |
|---|---|
| No | 73,18% |
| Sì | 26,82% |

3. Ritieni che la FGU debba firmare il rinnovo del CCNL 2022-2024, nonostante gli aumenti economici ritenuti insufficienti?
| Risposta | Percentuale |
|---|---|
| Sì, per garantire comunque un miglioramento economico | 70,43% |
| No, serve una mobilitazione per ottenere di più | 20,55% |
| No | 9,02% |

4. Priorità per il prossimo rinnovo (2025-2027)
Dalle risposte aperte emergono temi ricorrenti:
- Adeguamento agli stipendi europei.
- Recupero dell’inflazione e del potere d’acquisto.
- Aumenti fissi e consistenti in busta paga.
- Riduzione della tassazione.
- Valorizzazione della professionalità docente.

IN CONCLUSIONE
Il sondaggio evidenzia una forte insoddisfazione per gli aumenti previsti, ma anche un orientamento pragmatico: la maggioranza ritiene opportuno firmare il contratto per ottenere almeno un miglioramento economico, pur chiedendo interventi più incisivi nel prossimo rinnovo.
